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La sede del G.S.N. si trova all'interno del Castello Aragonese Acquaviva, in Piazza C. Battisti a Nardò (LE).
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3 days ago
Sinergia tra il Gruppo Speleologico Neretino e I Love Salento Trekking è un esempio virtuoso di come si dovrebbe gestire il territorio. Non è solo "andare a fare un giro", è un atto di responsabilità verso un patrimonio fragile.![]()
La grotta "Lu Furchiu ti la Zappa" è un gioiello del carsismo neretino che merita proprio questo approccio rigoroso. Per completare il tuo ragionamento sulla preziosità di queste collaborazioni, potremmo aggiungere altri tre punti chiave:![]()
1) Educazione Ambientale: Passare dal trekking alla speleologia significa cambiare prospettiva. Queste giornate insegnano che la roccia non è solo un sentiero sotto i piedi, ma un archivio storico che respira. Capire la differenza tra un ambiente epigeo (esterno) e uno ipogeo (sotterraneo) trasforma l'escursionista in un visitatore consapevole.![]()
2) Monitoraggio e Tutela: Un sopralluogo tecnico non serve solo a verificare gli ancoraggi o la stabilità delle volte, ma permette di monitorare lo stato di salute della grotta (presenza di rifiuti, microclima, integrità delle concrezioni). Chi vive il territorio diventa la sua prima "sentinella".![]()
3) Narrazione Identitaria: Luoghi con nomi così evocativi (il "Furchiu", ovvero il buco/forra) portano con sé una toponomastica legata alla civiltà contadina e pastorale. Unire le forze permette di recuperare non solo la geologia, ma anche la memoria orale legata a questi anfratti.![]()
Ricordiamoci che l'ambiente ipogeo ha tempi di recupero biologici e geologici lunghissimi. Una stalattite spezzata non ricresce nella nostra scala temporale; ecco perché la guida degli esperti speleologi è l'unico filtro possibile tra la curiosità e il danno. ✌️
2 weeks ago
Un tuffo nella memoria:
Ringraziamenti per la serata sulle "Trozze"![]()
La sinergia tra il Gruppo Speleologico Neretino e l’Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Nardò, ha evidenziato quanto sia vivo l’interesse per la tutela di quei piccoli ma preziosi beni che caratterizzano il paesaggio rurale: le trozze, profondi pozzi di primaria importanza per la ricerca dell’acqua nella cultura delle opere rurali.![]()
Le opere rurali minori non rappresentano soltanto manufatti in pietra, ma autentici documenti storici a cielo aperto. La salvaguardia di una trozza o di un antico pozzo significa:
preservare la memoria sociale delle generazioni passate;
riconoscere il valore di un’ingegneria essenziale, ma straordinariamente sostenibile;
promuovere un turismo lento e consapevole, capace di valorizzare l’entroterra neretino.![]()
La riuscita dell’iniziativa è stata resa possibile grazie a un attento lavoro di squadra: fino agli ultimi momenti sono stati effettuati i necessari controlli tecnici relativi ai microfoni, al
funzionamento del proiettore e alla gestione dei tempi della presentazione degli slide. Si desidera, a tal proposito, ringraziare Elio, Livio, Francesco e Alvaro per la disponibilità e l’impegno profusi.![]()
La significativa partecipazione di pubblico ha consentito di registrare il pieno utilizzo della sala conferenze, gentilmente messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale.![]()
Si esprime, inoltre, un sentito ringraziamento:
ai relatori del Gruppo Speleologico, Francesco Orlando e Antonio D’Elia, per aver trasmesso con competenza e passione la conoscenza tecnica e storica di tali opere, fondamentali per la gestione dell’acqua nel passato e simbolo della resilienza contadina;
al Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Nardò, Maresciallo Mario Guagnano, per la preziosa collaborazione organizzativa e per il costante impegno nella tutela della legalità e della memoria storica del territorio;
al pubblico, la cui numerosa e attenta partecipazione rappresenta il segnale più evidente di quanto la salvaguardia del paesaggio rurale sia un valore condiviso;
alle Istituzioni, per il patrocinio e il sostegno accordati all’iniziativa.![]()
Si ringraziano nuovamente tutti i partecipanti per aver contribuito a rendere la serata un momento di autentico arricchimento culturale. L’impegno proseguirà affinché queste testimonianze del passato possano essere tutelate e trasmesse alle generazioni future.![]()
La serata si è conclusa con la consegna, all’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Nardò, del volume “Le trozze: dove l’acqua accarezza la terra”.![]()
Comune di Nardò
Società Speleologica Italiana ETS
Federazione speleologica pugliesese
A.N.C. Sez. di Nardò
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3 weeks ago
Un appuntamento da non perdere…![]()
Domenica 26 Aprile 2026 – ore 19:30
Sala Conferenze – Chiostro dei Carmelitani - Nardò ![]()
Il Gruppo Speleologico Neretino presenta una serata dedicata alla conoscenza e alla salvaguardia delle opere rurali minori del Salento.![]()
Le Trozze: dove l’acqua accarezza la terra ![]()
un appuntamento speciale, patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Nardò, nella persona del dott. Francesco Plantera, e realizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Nardò.
Un viaggio tra storia, tradizione e ingegno contadino per riscoprire il valore delle trozze e dei pozzi scavati a mano, preziose testimonianze del nostro territorio.![]()
Conoscere per tutelare, valorizzare per non dimenticare.![]()
Vi aspettiamo!![]()
Comune di Nardò
Società Speleologica Italiana ETS
Federazione speleologica pugliese
A.N.C. Sez. di Nardò
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4 weeks ago
Oggi, 15 aprile, è venuto a mancare, nella sua Firenze, il professore Edoardo Borzatti von Löwenstern, eminente studioso e autorevole punto di riferimento per le ricerche sulla preistoria neretina, alle quali ha dato risonanza internazionale grazie ai suoi rilevanti contributi scientifici.![]()
Noi del Gruppo Speleologico Neretino ne ricordiamo la profonda umanità; da oggi ci sentiamo, con sincero rammarico, un poco orfani.![]()
Il Gruppo Speleologico Neretino nasce grazie alle campagne di ricerca e scavo condotte dal prof. Edoardo Borzatti; era la fine degli anni "60 del secolo scorso quando poco più che ragazzi conoscemmo quelli studiosi che venivano da lontano e scavare nelle grotte della baia di Uluzzo a cercare qualcosa che non avevamo neanche idea cosa fosse. ![]()
Fu così che ci appassionammo alla preistoria ed alla speleologia e fu così che nel 1972 nacque ufficialmente il Gruppo Speleologico Neretino. Edoardo ci accolse con pazienza e disponibilità dandoci la possibilità di apprendere ed in seguito ad utilizzare gli strumenti di scavo e a riconoscere quei manufatti che i nostri antenati aveva prodotto in migliaia di anni. L'avventura non finisce con le diverse campagne di scavo delle grotte della costa neretina protrattesi sino al 1978 e che ci impegnavano ogni estate; Edoardo ci dette l'opportunità di partecipare come Gruppo Speleologico Neretino alle ricerche nel bacino di Atella in Basilicata ed a diverse campagne di scavo nei giacimenti del Paleolitico Inferiore, il cui contributo fu anche quello di consolidare, con tecniche da noi sperimentate, il fango e le impronte fossili di 700 mila anni.
La spedizione nel 2023 in Giordania fu un'esperienza indimenticabile; percorrere i sentieri dei nostri antenati e rinvenire manufatti in pietra di 500 mila anni in quello che oggi è un deserto è stata un'esperienza unica. ![]()
Il professore Edoardo Borzatti won Löwenstern non è stato solo quello che ci ha formati culturalmente, grazie a lui il Gruppo Speleologico Neretino possiede una biblioteca di tutto rispetto sulla preistoria, ha contribuito donandoci materiale didattico, confluito successivamente nel museo della preistoria e non ultimo è stato il padrino nell'estate del 1980 della prima mostra sulla preistoria salentina "Nardò e il Salento nella Preistoria d'Italia"![]()
Grazie Edoardo![]()
Società Speleologica Italiana ETS
Federazione speleologica pugliese
Comune di Nardò
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1 month ago
Grotta Denise
questo è il nome che gli è stato dato da Giovanni, Claudio e Livio.![]()
Un altro piccolo tassello oggi nella conoscenza del meraviglioso mosaico sotterraneo del Salento.![]()
Il Gruppo Speleologico Neretino svolge un lavoro silenzioso ma straordinario. Ogni nuova cavità scoperta non è solo un vuoto nella roccia, ma un vero e proprio archivio naturale che può svelare segreti sulla geologia, sulla biodiversità ipogea e, spesso, sulla storia dell'uomo che in queste terre ha radici antichissime.![]()
Perché questa scoperta è preziosa: ![]()
- Patrimonio Carsico: Il territorio di Nardò è uno scrigno di fenomeni carsici unico, fondamentale per capire l'evoluzione del paesaggio.![]()
- Tutela Ambientale: Conoscere le cavità significa mappare meglio le nostre falde e proteggere l'ecosistema.![]()
- Ricerca Archeologica: Molte grotte della zona (pensiamo a quelle di Porto Selvaggio) hanno riscritto la storia del Paleolitico in Europa.![]()
La scoperta "emotiva" è solo l'inizio di un processo tecnico e scientifico molto rigoroso. Senza lo studio e l'accatastamento, una grotta resta un segreto tra pochi; con questi passaggi, diventa patrimonio collettivo e tutelato.![]()
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Federazione speleologica pugliese
Comune di Nardò
La Scintilena
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