Journal of Quaternari Science é una rivista accademica che pubblica articoli originali sul Quaternario. Il Quaternario è l’ultimo periodo geologico e ci riguarda particolarmente in quanto contraddistingue l’evoluzione dell’uomo.
Quando parliamo dell’uomo non intendiamo solo il suo aspetto fisico ma … Continua
Parliamo del periodico annuale “Studi per l’Ecologia del Quaternario” curato dal prof. Edoardo Borzatti von Lowenstern che nel 1979 dette in stampa il n° 1. Nei numeri del periodico numerosi sono gli articoli riguardanti gli scavi condotti nei depositi preistorici … Continua
I pregi e i difetti ereditati dal Neanderthal. Pensare che le nostre grotte erano abitate dal Neanderthal ci fa capire quanto era importante il territorio da lui frequentato. Ci ha lasciato abbondanti tracce della sua cultura … Continua
Sinergia tra il Gruppo Speleologico Neretino e I Love Salento Trekking è un esempio virtuoso di come si dovrebbe gestire il territorio. Non è solo "andare a fare un giro", è un atto di responsabilità verso un patrimonio fragile.La grotta "Lu Furchiu ti la Zappa" è un gioiello del carsismo neretino che merita proprio questo approccio rigoroso. Per completare il tuo ragionamento sulla preziosità di queste collaborazioni, potremmo aggiungere altri tre punti chiave:1) Educazione Ambientale: Passare dal trekking alla speleologia significa cambiare prospettiva. Queste giornate insegnano che la roccia non è solo un sentiero sotto i piedi, ma un archivio storico che respira. Capire la differenza tra un ambiente epigeo (esterno) e uno ipogeo (sotterraneo) trasforma l'escursionista in un visitatore consapevole.2) Monitoraggio e Tutela: Un sopralluogo tecnico non serve solo a verificare gli ancoraggi o la stabilità delle volte, ma permette di monitorare lo stato di salute della grotta (presenza di rifiuti, microclima, integrità delle concrezioni). Chi vive il territorio diventa la sua prima "sentinella".3) Narrazione Identitaria: Luoghi con nomi così evocativi (il "Furchiu", ovvero il buco/forra) portano con sé una toponomastica legata alla civiltà contadina e pastorale. Unire le forze permette di recuperare non solo la geologia, ma anche la memoria orale legata a questi anfratti.Ricordiamoci che l'ambiente ipogeo ha tempi di recupero biologici e geologici lunghissimi. Una stalattite spezzata non ricresce nella nostra scala temporale; ecco perché la guida degli esperti speleologi è l'unico filtro possibile tra la curiosità e il danno. ✌️ ... See MoreSee Less
Un tuffo nella memoria: Ringraziamenti per la serata sulle "Trozze"La sinergia tra il Gruppo Speleologico Neretino e l’Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Nardò, ha evidenziato quanto sia vivo l’interesse per la tutela di quei piccoli ma preziosi beni che caratterizzano il paesaggio rurale: le trozze, profondi pozzi di primaria importanza per la ricerca dell’acqua nella cultura delle opere rurali.Le opere rurali minori non rappresentano soltanto manufatti in pietra, ma autentici documenti storici a cielo aperto. La salvaguardia di una trozza o di un antico pozzo significa:preservare la memoria sociale delle generazioni passate;riconoscere il valore di un’ingegneria essenziale, ma straordinariamente sostenibile;promuovere un turismo lento e consapevole, capace di valorizzare l’entroterra neretino.La riuscita dell’iniziativa è stata resa possibile grazie a un attento lavoro di squadra: fino agli ultimi momenti sono stati effettuati i necessari controlli tecnici relativi ai microfoni, alfunzionamento del proiettore e alla gestione dei tempi della presentazione degli slide. Si desidera, a tal proposito, ringraziare Elio, Livio, Francesco e Alvaro per la disponibilità e l’impegno profusi.La significativa partecipazione di pubblico ha consentito di registrare il pieno utilizzo della sala conferenze, gentilmente messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale.Si esprime, inoltre, un sentito ringraziamento:ai relatori del Gruppo Speleologico, Francesco Orlando e Antonio D’Elia, per aver trasmesso con competenza e passione la conoscenza tecnica e storica di tali opere, fondamentali per la gestione dell’acqua nel passato e simbolo della resilienza contadina;al Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Nardò, Maresciallo Mario Guagnano, per la preziosa collaborazione organizzativa e per il costante impegno nella tutela della legalità e della memoria storica del territorio; al pubblico, la cui numerosa e attenta partecipazione rappresenta il segnale più evidente di quanto la salvaguardia del paesaggio rurale sia un valore condiviso;alle Istituzioni, per il patrocinio e il sostegno accordati all’iniziativa.Si ringraziano nuovamente tutti i partecipanti per aver contribuito a rendere la serata un momento di autentico arricchimento culturale. L’impegno proseguirà affinché queste testimonianze del passato possano essere tutelate e trasmesse alle generazioni future.La serata si è conclusa con la consegna, all’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Nardò, del volume “Le trozze: dove l’acqua accarezza la terra”.Comune di NardòSocietà Speleologica Italiana ETSFederazione speleologica puglieseseA.N.C. Sez. di Nardò@follower ... See MoreSee Less
Un appuntamento da non perdere…Domenica 26 Aprile 2026 – ore 19:30 Sala Conferenze – Chiostro dei Carmelitani - Nardò Il Gruppo Speleologico Neretino presenta una serata dedicata alla conoscenza e alla salvaguardia delle opere rurali minori del Salento.Le Trozze: dove l’acqua accarezza la terra un appuntamento speciale, patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Nardò, nella persona del dott. Francesco Plantera, e realizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Nardò.Un viaggio tra storia, tradizione e ingegno contadino per riscoprire il valore delle trozze e dei pozzi scavati a mano, preziose testimonianze del nostro territorio.Conoscere per tutelare, valorizzare per non dimenticare.Vi aspettiamo!Comune di NardòSocietà Speleologica Italiana ETSFederazione speleologica puglieseA.N.C. Sez. di Nardò @follower ... See MoreSee Less
Oggi, 15 aprile, è venuto a mancare, nella sua Firenze, il professore Edoardo Borzatti von Löwenstern, eminente studioso e autorevole punto di riferimento per le ricerche sulla preistoria neretina, alle quali ha dato risonanza internazionale grazie ai suoi rilevanti contributi scientifici.Noi del Gruppo Speleologico Neretino ne ricordiamo la profonda umanità; da oggi ci sentiamo, con sincero rammarico, un poco orfani.Il Gruppo Speleologico Neretino nasce grazie alle campagne di ricerca e scavo condotte dal prof. Edoardo Borzatti; era la fine degli anni "60 del secolo scorso quando poco più che ragazzi conoscemmo quelli studiosi che venivano da lontano e scavare nelle grotte della baia di Uluzzo a cercare qualcosa che non avevamo neanche idea cosa fosse. Fu così che ci appassionammo alla preistoria ed alla speleologia e fu così che nel 1972 nacque ufficialmente il Gruppo Speleologico Neretino. Edoardo ci accolse con pazienza e disponibilità dandoci la possibilità di apprendere ed in seguito ad utilizzare gli strumenti di scavo e a riconoscere quei manufatti che i nostri antenati aveva prodotto in migliaia di anni. L'avventura non finisce con le diverse campagne di scavo delle grotte della costa neretina protrattesi sino al 1978 e che ci impegnavano ogni estate; Edoardo ci dette l'opportunità di partecipare come Gruppo Speleologico Neretino alle ricerche nel bacino di Atella in Basilicata ed a diverse campagne di scavo nei giacimenti del Paleolitico Inferiore, il cui contributo fu anche quello di consolidare, con tecniche da noi sperimentate, il fango e le impronte fossili di 700 mila anni. La spedizione nel 2023 in Giordania fu un'esperienza indimenticabile; percorrere i sentieri dei nostri antenati e rinvenire manufatti in pietra di 500 mila anni in quello che oggi è un deserto è stata un'esperienza unica. Il professore Edoardo Borzatti won Löwenstern non è stato solo quello che ci ha formati culturalmente, grazie a lui il Gruppo Speleologico Neretino possiede una biblioteca di tutto rispetto sulla preistoria, ha contribuito donandoci materiale didattico, confluito successivamente nel museo della preistoria e non ultimo è stato il padrino nell'estate del 1980 della prima mostra sulla preistoria salentina "Nardò e il Salento nella Preistoria d'Italia"Grazie EdoardoSocietà Speleologica Italiana ETSFederazione speleologica puglieseComune di Nardò@follower ... See MoreSee Less
Grotta Denise questo è il nome che gli è stato dato da Giovanni, Claudio e Livio.Un altro piccolo tassello oggi nella conoscenza del meraviglioso mosaico sotterraneo del Salento.Il Gruppo Speleologico Neretino svolge un lavoro silenzioso ma straordinario. Ogni nuova cavità scoperta non è solo un vuoto nella roccia, ma un vero e proprio archivio naturale che può svelare segreti sulla geologia, sulla biodiversità ipogea e, spesso, sulla storia dell'uomo che in queste terre ha radici antichissime.Perché questa scoperta è preziosa: - Patrimonio Carsico: Il territorio di Nardò è uno scrigno di fenomeni carsici unico, fondamentale per capire l'evoluzione del paesaggio.- Tutela Ambientale: Conoscere le cavità significa mappare meglio le nostre falde e proteggere l'ecosistema.- Ricerca Archeologica: Molte grotte della zona (pensiamo a quelle di Porto Selvaggio) hanno riscritto la storia del Paleolitico in Europa.La scoperta "emotiva" è solo l'inizio di un processo tecnico e scientifico molto rigoroso. Senza lo studio e l'accatastamento, una grotta resta un segreto tra pochi; con questi passaggi, diventa patrimonio collettivo e tutelato.Società Speleologica Italiana ETSFederazione speleologica puglieseComune di NardòLa Scintilena@follower ... See MoreSee Less