Sabato, 18 Nov 2017
Gazzetta del Mezzogiorno - 4 febbraio 2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da Totò Chetta   
Venerdì 05 Febbraio 2016 06:20


Un museo, convegni e scavi la città accende i riflettori sui fasti della preistoria
Marras: "Le grotte uniche al mondo"

 

 

NARDÒ. Il comune al centro del mondo degli studiosi, nel 2016. Con grandi speranze per lo sviluppo del turismo culturale e congressuale, Ad annunciarlo è una personalità "super partes" della città, Vittorio Marras, anima e cuore del Gruppo Speleologico Neretino. «Le nostre grotte conservano documenti unici, quindi ben vengano le amministrazioni come quella di Nardò che supporta in vario modo il soggiorno di questi studiosi, ben vengano le associazioni come il GSN che ha messo a disposizione degli studiosi le proprie conoscenze, una storicadocumentazione fotografica, la biblioteca».

Si apre il nuovo anno con un programma di ricerche archeologiche di tutto rispetto. Il 2015 ha visto la continuazione degli studi che da oltre quaranta anni si conducono nella Grotta del Cavallo e da qualche anno anche in quella di Serra Cicora A; già questo è sufficiente a far capire l'importanza dei siti e l'impegno che viene profuso dai ricercatori.

«La riapertura dopo mezzo secolo degli scavi di Grotta Mario Bernardini - dice Marras - è una ulteriore conferma che ci sono ancora molte tessere da inserire in quel mosaico che rappresenta l'evoluzione, gli adattamenti e l’estinzione dei nostri antenati e con essi tutti quei naturali cambiamenti climatici».

Il 2016 conferma gli impegni dell'anno appena trascorso riservando un'altra novità: la riapertura degli scavi di un altro deposito preistorico da parte di un'altra prestigiosa università e, ciliegina stilla torta, il museo della preistoria che verrà a breve inaugurato il cui contributo del Gruppo Speleologico Neretino e stato solo quello di aver messo ha messo a disposizione un ingente numero di pezzi di vario genere da esporre. «Il progetto voluto dall'Amministrazione comunale rientra nel polo museale di Nardò e che sicuramente ci insegnerà a comprendere e a rispettare meglio il presente» conclude Marras senza dimenticare l'enorme eco che ha regalato alla città la pubblicazione di un dossier di dodici pagine sulla rivista “Archeologìa Viva” di gennaio/febbraio della Giunti.


Ultimo aggiornamento Martedì 17 Gennaio 2017 09:24
 

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