Domenica, 24 Mar 2019
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Grotta di Uluzzo

Localizzata sul versante nord dell’insenatura di Uluzzo sul quale si affaccia, immediatamente sotto la torre diroccata (foto), la Grotta di Uluzzo ha apertura rivolta a Sud-Est a quota 15m s.l.m., il suo asse maggiore misura 10 m, quello minore 2 m e 6 m di altezza.

Oggetti di scavi effettuati dal prof. E. Borzatti von Löwenstern nel 1963/64, essa rappresenta uno dei classici esempi di cavità carsica in cui il deposito antropizzato ha subito sconvolgimenti in tempi recenti imputabili all’uomo. La superficie del deposito ha subito vari scavi di buche di ogni dimensione e fino alla profondità di 2 metri, pare allo scopo di cercare la cosiddetta “acchiatura” (il leggendario tesoro).

Gli scavi condotti incontrarono subito terreno rimaneggiato, per cui la maggior parte dei reperti risultava inutilizzabile; inoltre alcuni fattori chimici interni alla grotta hanno prodotto una dissoluzione degli strumenti calcarei concorrendo a ridurre ulteriormente la mole dell’industria litica.

Nell’insieme la cavità non sembra sia stata frequentata assiduamente, almeno nei periodi precedenti al romaneliano.

Industrie e culture:

Fauna:

  • Cavallo, bue, cervo, cinghiale, e volpe nei rapporti e variazioni in dipendenza delle caratteristiche climatiche.

 


Fonte: "L'acqua scolpi' un cielo di pietra" - Gruppo Speleologico Neretino - G. Dantoni, R. Onorato, Conte Editore

Link:

Modern Humans

 

 

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