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I pesci fossili di Nardò

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Inviato da massimiliano 01 Mag 2010 - 11:55



Presso il Museo Didattico di Preistoria [1] del GSN è possibile visitare fino ad Ottobre 2010 l'esposizione dei 52 pesci fossili che rivestono un ruolo importantissimo nel panorama degli studi internazionali di paleontologia [2], ritrovati nelle campagne di Nardò.

La prima campagna di scavi sistematica fu organizzata nel 1977 dal dr. Lorenzo Sorbini, all’epoca Conservatore della Sezione di Geologia e Paeontologia e successivamente direttore del Museo di Storia Naturale di Verona [3] . Seguirono altre due campagne di scavo: quella del 1979 e del 1984.

Gli affioramenti dei giacimenti sono ubicati nel Parco di Portoselvaggio [4], in cotrada Donnadonata e in una cava inattiva in contrada Castello di Agnano.
L’età dei pesci è stata determinata sulla base dello studio micropaleontologico condotto su campioni dei livelli fossiliferi e risulta essere del Campaniano superiore - Maastrictiano inferiore, ovvero di circa 72 milioni di anni, età queste: del “Cretaceo Superiore”.

I giacimenti fossiliferi neretini sono anche oggetto di studi da parte di paleontologi appartenenti alle istituzioni scientifiche più prestigiose a livello internazionale.
Tali studi hanno evidenziato la notevole importanza scientifica dei ritrovamenti di Nardò legata sia all’antichità del sito sia al tipo di ritrovamento.

Sono stati individuati numerosi gruppi di pesci sia Elasmobranchi (squali e razze) sia Actinopterigi (pesci ossei). Di questi ultimi sono stati riconosciuti esemplari appartenenti a diversi ordini sistematici: Clupeiformi, Gonorinchiformi, Aulopiformi, Picnodontiformi, Bericiformi, Perciformi, Tetraodontiformi, Zeiformi. In molti casi si tratta di taxa nuovi per scienza pertanto non collocabili nei gruppi sistematici attualmente conosciuti.
Fino ad ora sono stati studiati 12 tipi di pesci fossili con l’istituzione di nuovi gruppi sistematici: più precisamente si tratta di 10 specie nuove e due di incerta collocazione
ne, di 8 nuovi generi ed 1 indeterminato,5 nuove famiglie, 1 nuova superfamiglia, e di 1 nuovo ordine. Per alcuni gruppi sistematici si tratta della più antica segnalazione documentata. Sono stati inoltre rinvenuti, seppure con minore frequenza ed in numero limitato, fossili di alghe, meduse, cefalopodi, crostacei e rettili.

Si evince che i giacimenti fossiliferi di Nardò sono di fondamentale importanza paleontologica soprattutto per quanto riguarda la conoscenza delle ittiofaune cretaciche e lo studio della filogenesi dei pesci.


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  [2] http://it.wikipedia.org/wiki/Paleontologia
  [3] http://www.museostorianaturaleverona.it/home.php
  [4] http://www.portoselvaggio.net